Vendite di tablet in calo

Secondo l'ultima previsione formulata dagli analisti di IDC, nel 2014 la crescita annuale del mercato dei tablet dovrebbe registrare una flessione del 52.5% se confrontata con quella dell'anno precendente; un dato che comunque non stupisce, soprattutto in considerazione della scarsa tendenza all'innovazione ultimamente dimostrata da questo comparto.

A dar forza a questo scenario dovrebbe essere soprattutto l'andamento delle vendite nel 2014 di quello che è considerato il prodotto di punta del settore, cioè l'iPad prodotto dalla Casa di Cupertino; quest'ultimo potrebbe infatti registrare il primo calo a livello distributivo della sua storia, una notizia che dovrebbe portare Tim Cook e soci ad una revisione di piani aziendali sul device.

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A motivare quanto starebbe avvenendo sarebbero in particolare alcune strategie commerciali errate, come quella secondo la quale gli utilizzatori avrebbero cambiato il loro tablet ogni 2 o 3 anni (un po' come già succede per gli smartphone), mentre in realtà la tendenza attuale sarebbe quella di cicli di vita della durata di 3 o 4 anni.

Del resto perché acquistare un tablet nuovo e rottamare quello "vecchio" se il secondo offre soltanto qualche funzionalità in meno rispetto al primo? Senza contare l'ormai ampia disponibilità di phablet (anche a prezzi contenuti) che, oltre a prevedere più o meno le stesse features dei tablet, sono anche dei veri e propri dispositivi telefonici?

A contribuire al fiacco andamento di questo segmento di mercato sarebbero stati anche i tablet basati sul sistema operativo Windows 8, questi ultimi avrebbero incrementato l'offerta a disposizione dei consumatori (e il numero dei device in vendita) ma nel contempo non ne avrebbero incentivato la propensione all'acquisto.

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