I Winklevoss non si arrendono: vogliono la Corte Suprema

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I gemelli Winklevoss, creatori di ConnectU, ex-studenti di Harward e, soprattutto, ex amici di Mark Zuckerberg non si arrendono e sono decisi ad affondare le mani nelle tasche di Mr. Facebook.

I due fratelli, conosciuti al grande pubblico soprattutto grazie al film The Social Network di David Fincher, non sembrano volersi rassegnare ai 65 milioni di dollari a loro riconosciuti per la diatriba con Mark Zuckerberg e, visto il diniego della Corte d'Appello, sembrano intenzionati a portare il caso innanzi alla Corte Suprema.

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Per chi non lo sapesse la vicenda nasce nel 2004 quando, ancora studenti di Harward, i due gemelli, rampolli di una ricca famiglia americana, diedero incarico al giovane Mark Zuckerberg di sviluppare, per conto loro, un social network riservato agli utenti del campus. Di li a qualche mese Zuckerberg diede vita a Facebook dando, di fatto, il benservito ai due fratelli.

Nel 2008 i gemelli Winklevoss fecero causa a Zuckerberg ottenendo un indennizzo di 65 milioni di dollari. A distanza di qualche anno i due fratelli hanno portato nuovamente alla ribalta la questione chiedendo che l'indennizzo loro riconosciuto venga "adeguato" al valore assunto dal social network in questi anni (valore stimato in circa 65 miliardi di dollari).

Curioso il fatto che gli stessi gemelli Winklevoss siano stati recentemente chiamati in causa per una vicenda simile: il loro ex-socio - Wayne Chang - chiede, infatti, parte del risarcimento ottenuto per aver contribuito alla creazione di ConnectU e quindi, seppur indirettamente, alla nascita di Facebook.

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