YouTube cambia le regole per la monetizzazione dei video

YouTube cambia le regole per la monetizzazione dei video

Nell'aprile del 2017 YouTube aveva modificato le regole per la monetizzazione dei filmati stabilendo un limite minimo di 10 mila visualizzazioni al di sotto del quale i creatori dei contenuti non venivano remunerati tramite l'advertising; ora la piattaforma ha deciso di introdurre dei criteri ancora più stringenti per venire incontro alle richieste degli inserzionisti.

Stando a quanto riportato nelle scorse ore dal blog di AdWords, il network pubblicitario di Mountain View, per poter entrare a far parte del programma partner di YouTube verranno richieste non meno di 4 mila ore di playback nel corso degli ultimi 12 mesi e almeno mille iscritti. Questo varrà anche per i canali che in precedenza avevano già monetizzato.

Ma non basta, per gli YouTuber si annuncia anche un processo di revisione che verrà avviato entro febbraio 2018. Lo scopo sarà quello di verificare il livello di qualità dei contenuti proposti, ne consegue che molto probabilmente diversi titolari di canali video, ivi compresi alcuni nomi conosciuti, potrebbero essere esclusi dalla condivisione dei guadagni.

Sulla base dei dati presentati da YouTube, sembrerebbe che considerando tutti i canali aderenti al Partner Program il 99% di essi avrebbe generato meno di un centinaio di dollari nel corso dell'ultimo anno, il 90% addirittura meno di 2.5 dollari nell'ultimo mese. Risulta evidente l'intenzione di puntare soprattutto sui big player.

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I criteri ora definiti sarebbero stati concepiti con l'obbiettivo di sbarrare la strada ai contenuti controversi, quelli a cui gli inserzionisti non desiderano essere associati. Non si parla necessariamente di filmati violenti, pornografici o disturbanti, per essere considerati indesiderabili potrebbe essere sufficiente creare video in grado di suscitare polemiche.

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