Apple: 300 milioni di dollari a Google per iCloud

Apple: 300 milioni di dollari a Google per iCloud

La Casa di Cuperino avrebbe deciso di investire 300 milioni di dollari per avvalersi dei servizi della Google Cloud Platform. Non l'infrastruttura che attualmente domina il mercato, AWS (Amazon Web Services), non l'alternativa di Redmond, Microsoft Azure, ma la soluzione di Mountain View che attualmente è il terzo grande attore di questo comparto.

Tale iniziativa sarebbe motivata dalla necessità di dotarsi di un ulteriore supporto per iCloud che oggi dovrebbe contare circa 850 milioni di iscritti, questa imponente mole di utilizzatori occuperebbe poi ogni giorno una quantità imprecisata di terabyte per archiviare i propri contenuti, siano essi foto, video, documenti o qualsiasi altro tipo di file.

Ma perché scegliere proprio l'offerta di Sundar Pichai e soci? In realtà il gruppo capitanato da Tim Cook utilizza già AWS e Azure per garantire la continuità di servizio di iCloud e ciò avviene dal lontano 2011. Nello stesso modo a partire dal 2016 Apple ha avviato una partnership per il Cloud proprio con Big G, si tratterebbe quindi dell'estensione di una fornitura preesistente.

Un'estensione particolarmente importante se si considera che la cifra spesa dalla Mela Morsicata per il Cloud di Google nel 2020 era stata inferiore del 50%. Stando così le cose Apple sarebbe divenuto il miglior cliente di Google per quanto riguarda questo tipo di servizi, in buona compagnia con realtà come Snapchat, Twitter, TikTok e Spotify.

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Ad oggi iCloud gestirebbe circa 8 exabyte di dati che sono circa 8 milioni di terabyte, questo anche a causa del vistoso incremento in termini di utilizzo registratosi nel corso del 2020, anno in cui a causa dell'emergenza pandemica e dei conseguenti lockdown milioni di persone in tutto il mondo hanno avuto nello smartphone lo strumento privilegiato per le proprie comunicazioni.

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