Lo dice Fredoom House: Internet è sempre meno libera

Lo dice Fredoom House: Internet è sempre meno libera

Secondo l'ultima edizione del rapporto di Freedom House, attualmente Internet sarebbe molto meno libera rispetto al 2017 in una parte rilevante dei 65 paesi coinvolti durante la rilevazione. La classifica stilata da Fredoom House si basa su un punteggio in scala 100 dove il livello di liberà è tanto minore tanto più il voto si avvicina a cento.

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Per prima cosa è da segnalare la buona performance della Penisola che, ottenendo un punteggio di 25 punti su 100, si sarebbe dimostrata una realtà dove il Web gode ancora di un elevato livello di neutralità. Ad ottenere il punteggio peggiore sarebbe stata, invece, la Cina, risultato di per se non particolarmente stupefacente data la censura imposta dal regime di Pechino, i cui 88 punti su 100 testimonierebbero una situazione di quasi totale mancanza di libertà. Il Paese asiatico avrebbe superato addirittura Iran (85 punti su 100) e Siria (83 punti su cento) in quanto a limitazioni per gli utenti.

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Brutte notizie anche per gli Stati Uniti, dove il risultato non incoraggiante dell'ultimo anno sarebbe la conseguenza diretta dei provvedimenti governativi per la rimozione della net neutrality. Si starebbe così affermando una sorta di "modello cinese" istituzionalmente motivato dall'esigenza di combattere il proliferare delle fake news.

A rendere la situazione ancora più preoccupante sarebbe il fatto che diverse economie emergenti oggi non gravitano più intorno alle democrazione occidentali, ma alla Cina. L'esempio di quest'ultimo verrebbe quindi seguito pedissequamente creando lacalizzazioni che vengono concepite nativamente come non libere e non fruibili in assenza di restrizioni.

A parere dei ricercatori di Freedom House la lotta contro i contenuti fasulli e il terrorismo si starebbe trasformando sempre di più in un pretesto per l'applicazione del tecnocontrollo a livello di massa. Nata come occasione di rilancio per la democrazia, la Rete potrebbe diventare in futuro il mezzo più potente per cancellare le voci dei dissidenti.

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