Edward Snowden: Pegasus è un malware

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Edward Snowden: Pegasus è un malware

Recentemente intervistato dal Guardian, anche l'ex contractor della NSA (National Security Agency) Edward Snowden ha voluto dire la sua riguardo al caso Pegasus che prende il nome dallo spyware "governativo" prodotto dalla società israeliana NSO Group. Come è facile intuire si tratta di una posizione molto critica, soprattutto in considerazione di quella che potrebbe essere l'evoluzione futura del tecnocontrollo.

A tal proposito è utile ricordare che Pegasus esiste dal 2016 e sarebbe stato utilizzato da regimi più o meno democratici per spiare esponenti politici di spicco (basti pensare al Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron), imprenditori (tra cui Jeff Bezos), giornalisti, blogger (tra cui il saudita Jamal Khashoggi ucciso nel 2018) e attivisti.

Pegasus si insidia nei dispositivi delle vittime e ne spia le comunicazioni tramite applicazioni per la messaggistica istantanea come WhatsApp, per questo motivo la piattaforma vedrebbe realtà come Facebook tra i suoi principali oppositori. Attualmente però si tratta di una soluzione commercializzata legalmente e prodotta in uno stato dove tale attività è autorizzata se svolta da istituzioni.

Secondo Snowden l'industria degli spyware non dovrebbe esistere e non dovrebbe essere considerata legale. A tal proposito l'informatico ha ricordato che le forze dell'ordine possono controllare le comunicazioni di un cittadino esclusivamente su mandato di un magistrato, Pegasus consente invece di monitorare chiunque da remoto senza alcuna autorizzazione.

Sempre a suo parere Pegasus non dovrebbe essere considerato un'applicazione per la sicurezza ma un malware vero e proprio, questo perché esso non offre alcuni tipo di protezione a chi lo ha (inconsapevolmente) installato nel proprio device. Pegasus sfrutterebbe inoltre le vulnerabilità dei sistemi operativi senza offrire alcun contributo per risolverle.

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