Sodinokibi: riscatti per più di 130 milioni di dollari

Sodinokibi: riscatti per più di 130 milioni di dollari

Secondo il report intitolato "X-Force Threat Intelligence Index 2021" di IBM Security, nel corso del 2020 sarebbe stato registrato un notevole incremento degli attacchi informatici rivolti contro le infrastrutture tecniche del sistema sanitario, delle aziende che producono dispositivi per questi ultimi e della compagnie farmaceutiche. Le ragioni di tale fenomeno sarebbero poi facilmente intuibili.

I 2/3 delle vittime colpite dal malware Sodinokibi hanno ceduto al ricatto per riavere i propri dati

Da tenere sotto controllo sarebbero ancora una volta le azioni malevole condotte tramite l'utilizzo di ransomware, malware che consentono di "sequestrare" i dati altrui e di condizionarne la liberazione al pagamento di un riscatto. Il solo ransomware Sodinokibi avrebbe permesso ai suoi autori di guadagnare oltre 120 milioni di dollari.

Quest'ultimo, che più propriamente definisce un'intera famiglia di ransomware, si sarebbe dimostrato particolarmente persuasivo, tanto che ben 2/3 dei soggetti colpiti avrebbero deciso di pagare quanto richiesto dai ricattatori per tornare in possesso delle proprie informazioni. Nel periodo considerato i ransomware sarebbero stati alla base di circa 1/4 degli attacchi.

Sempre durante l'anno passato, ad essere colpite sarebbero state in particolare le organizzazioni che non hanno potuto interrompere la propria attività a causa dei lockdown verificatisi in tutto il Mondo, per questo motivo oltre alle realtà legate alle cura della salute sarebbero stati presi di mira anche settori come il manifatturiero e l'energetico.

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Stesso discorso per quanto riguarda la Fintech e il comparto assicurativo, mentre relativamente alle piattaforme sarebbe stato osservato un incremento di circa il 40% dei malware destinati a colpire le distribuzioni Linux. Da segnalare anche una crescita di ben 5 volte dei malware scritti in linguaggio GO nel primo semestre del 2020.

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