Twitter cede a Musk le API per conteggiare i fake account

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Twitter cede a Musk le API per conteggiare i fake account

Dopo aver formulato un'offerta pari a 44 miliardi di dollari per l'acquisizione del social network Twitter, il supermiliardario Elon Musk ha cercato di ridiscutere gli accordi con i vertici di quest'ultimo sulla base del fatto che, a suo parere, il numero di fake account presenti nella piattaforma sarebbe nettamente superiore al 5% comunicato alla SEC (Securities and Exchange Commission).

Convinto che gli account fasulli del Siti Cinguettante potrebbero essere almeno il 20% sul totale degli iscritti, Musk avrebbe chiesto di conoscere i criteri utilizzati per il conteggio ma, in fase iniziale, tale informazione non era stata fornita in quanto avrebbe permesso di accedere ad alcuni dati personali degli utenti. Ora però le cose dovrebbero cambiare.

Twitter avrebbe infatti concesso all'imprenditore sudafricano di utilizzare delle API (Application Programming Interface), grazie alle quali è virtualmente possibile analizzare tutti i tweet condivisi dagli oltre mezzo miliardo di iscritti al servizio. Queste ultime prendono il nome di "firehouse" e dovrebbero permettere di calcolare con precisione il dato relativo all'attività dei bot.

Le informazioni accessibili tramite tali interfacce non sono classificate come segreto aziendale, al contrario Twitter le metterebbe a disposizione a pagamento per le aziende di terze parti che le richiedono. Le API consentono ad esempio di osservare il flusso dei post mentre vengono pubblicati e di registrare dettagli come i device impiegati per la scrittura dei tweet.

L'analisi di un volume così ampio di informazioni richiederà siuramente molto tempo, anche per uno come Musk che ha a disposizione alcuni dei maggiori esperti mondiali in tema di Data Analysis, se però i risultati di tale procedura dovessero dare ragione al fondatore di SpaceX e Tesla egli potrebbe riformulare la sua offerta sulla base di una cifra più contenuta o rinunciare all'acquisizione.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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