Android Things: no ai nuovi progetti dal 5 gennaio 2021

Android Things: no ai nuovi progetti dal 5 gennaio 2021

Mountain View ha deciso di abbandonare il progetto Android Things, variante del Robottino Verde appositamente pensata per l'IoT (Internet of Things) e la prototipizzazione che, nelle intenzioni dei suoi creatori, avrebbe dovuto riscuotere successo presso gli appassionati di making senza dimenticare le possibili applicazioni in ambito industriale.

Ancora per un anno sarà garantito il servizio per i progetti in essere

Stando a quanto comunicato nelle scorse ora dai portavoce di Google, entro il 5 gennaio del prossimo anno la Developer Console di Android Things non offrirà più alcun supporto per i nuovi progetti, per la disattivazione definitiva si dovrà attendere invece lo stesso giorno dell'anno successivo, quando anche i progetti di vecchia data verranno coinvolti nel pensionamento.

Ad oggi gli unici due kit ancora compatibili con la piattaforma sono Raspberry Pi 3B e NXP i.MX7D che consentiranno di eseguire ulteriori aggiornamenti OTA (Over-the-air) e di creare nuove build per poco più di un anno. Attualmente sono però ancora in commercio smart display e smart speaker di terze parti basati su questo sistema operativo.

La storia di Android Things è stata comunque relativamente breve, il suo lancio risale infatti al 2016 con il nome in codice "Brillo" dopo un annuncio risalente al 2015 effettuato durante la conferenza Google I/O di quell'anno. Si trattò in sostanza della prima proposta di Big G destinata al mercato dello sviluppo di dispositivi embedded.

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E' comunque probabile che il suo addio sia da interpretarsi come un tentativo di riposizionamento del progetto da parte della casa madre, Android Things potrebbe diventare ad esempio una soluzione implementata unicamente per i partner OEM e per le soluzioni commerciali come per esempio quelle già prodotte da LG Electronics e Lenovo.

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