ANIE: un anno difficile per l'elettronica italiana

ANIE: un anno difficile per l'elettronica italiana

Confindustria ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, ha reso noto un calo pari al 71% del fatturato a danno delle imprese ad essa associate nel corso del primo semestre dell'anno corrente. Tale risultato sarebbe la conseguenza diretta dell'emergenza creatasi in seguito alla pandemia di Coronavirus (Sars-Cov-2).

Le notizie sarebbero leggermente migliori tenendo conto della seconda parte del 2020, comunque non ancora terminata, durante la quale la percentuale delle aziende che avrebbero testimoniato un ulteriore calo dei ricavi si sarebbe assestata intorno al 33%. In compenso almeno il 70% degli intervistati avrebbe registrato livelli occupazionali immutati.

Se tale tendenza dovesse mantenersi stabile nel corso di tutti e 12 i mesi è possibile che almeno il 40% delle imprese che hanno denunciato un calo del fatturato arrivino a manifestare perdite con percentuali a doppia cifra. Ecco perché per il 65% del campione sondato diversi modelli di business andranno completamente ripensati e riorganizzati.

Digitalizzazione ed innovazione per salvare il settore

A guadagnarne potrebbe essere il livello di digitalizzazione delle attività economiche, a tal proposito almeno il 70% delle aziende avrebbe in programma di investire nel Digitale anche quando il Coronavirus sarà alle nostre spalle. A livello sistemico molto dipenderà da come verranno destinati i finanziamenti derivanti dal Recovery Fund.

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Quest'ultimo mette a disposizione circa 209 miliardi di euro, una dotazione importante che in gran parte potrebbe essere impiegata per l'implementazione delle tecnologie abilitanti previste nel Piano Nazionale Impresa 4.0, dalla stampa 3D alla AR, dalla simulazione all'integrazione delle informazioni fino alla sicurezza delle operazioni di rete.

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