Anonymous si schiera con l'Ucraina

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Anonymous si schiera con l'Ucraina

La crew di hacktivisti Anonymous ha deciso di schierarsi dalla parte dell'Ucraina nel conflitto che in questi giorni vede il Paese difendersi dalle mire espansionistiche della Russia e del premier Vladimir Putin. Le incursioni del gruppo di informatici sarebbero iniziate il 24 febbraio colpendo non soltanto siti Web istituzionali ma anche le frequenze radio utilizzare dai militari.

Tra le prime pagine oscurate da Anonymous vi sarebbero state quelle del Cremlino, sito ufficiale del Governo russo, azione che ha chiaramente anche un alto volare simbolico. Stesso discorso per quanto riguarda la VGTRK (Vserossijskaja gosudarstvennaja televizionnaja i radiovešcatelnaja kompanija) che è il broadcaster di Stato della Confederazione.

Nel complesso i target colpiti nel corso degli ultimi giorni sarebbero stati circa 300, compresi anche i siti Web di alcuni importanti istituti finanziari russi e le infrastrutture tecniche di alcuni fornitori di gas. In molti casi gli attacchi avrebbero sfruttato delle tecniche di defacement sostituendo pagine Internet e trasmissioni con immagini di bandiere e altri simboli nazionali.

Non solo attacchi informatici ma anche suggerimenti pratici per garantire al popolo ucraino di utilizzare la Rete in modo sicuro

Contestualmente Anonymous avrebbe dato vita ad una campagna informativa per favorire l'accesso sicuro alla Rete da parte dei cittadini ucraini, per questo motivo sono stati pubblicati su YouTube dei filmati con lo scopo di spiegare le modalità di attivazione di una VPN (Virtual Private Network) per aggirare i blocchi geografici o l'utilizzo di Tor per l'anonimizzazione.

Secondo alcune indiscrezioni la crew avrebbe offerto il suo aiuto all'intelligence statunitense per un'azione coordinata contro la Russia, ma riguardo a tali notizie non si si hanno e probabilmente non si avranno mai delle conferme ufficiali. Intanto le autorità ucraine hanno chiamato a raccolta tutti gli hacker a favore della loro causa per creare un perimetro di difesa cibernetico a livello globale.

In un mondo in cui la tecnologia è sempre più centrale, le guerre, oltre che con i missili, si combattono con i computer.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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