Apple dice addio a Intel con i chip M1

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Apple dice addio a Intel con i chip M1

La Casa di Cupertino ha presentato nei giorni scorsi la sua nuova gamma di computer MacBook Air che, come altri dispositivi della stessa compagnia, sono equipaggiati con il chipset M1 realizzato senza il ricorso a progettisti esterni. Dopo 15 anni di collaborazione ha quindi abbandonato ufficialmente quello che era il suo fornitore di sempre per i processori, Intel.

Per il gruppo di Santa Clara si è sicuramente trattato di un colpo molto duro dal punto di vista commerciale, attualmente infatti la Mela Morsicata è il quarto produttore di computer al Mondo e la mancanza di un committente così importante avrebbe già portato la dirigenza di Intel a programmare una differenziazione del business per recuperare il terreno perduto.

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I chip M1 realizzati da Apple faranno risparmiare alla casa fino a 200 dollari a pc

Tim Cook e soci avrebbero deciso di realizzare un nuovo chipset nei propri laboratori per diversi motivi che vanno dal volersi liberare dalla dipendenza da un'azienda esterna al contenimento dei costi, stando ai dettagli disponibili sul componente esso dovrebbe consentire ad Apple di risparmiare tra i 150 e i 200 dollari per singolo terminale distribuito.

A livello tecnico l'M1 sfrutta transistor di 5 nanometri (contro i 10 nanometri delle configurazioni di Intel), una soluzione ancora poco diffusa sul mercato, l'architettura di riferimento è invece ARM a 64 bit alternativa a x86 di Intel. A tal proposito è utile ricordare che la divisione modem ARM di Intel è stata acquisita proprio da Cupertino nel 2019 per poco meno di 2 miliardi di dollari.

Tra i vantaggi dell'M1 dichiarati da Apple vi sarebbero performance più elevate con un consumo della batteria molto più contenuto rispetto al passato. Ad oggi l'azienda californiana (che non possiede ancora impianti appositamente dedicati) si rivolge al fornitore asiatico Taiwan Semiconductor per la produzione di questo processore.

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