Apple: ISP contro il Private Relay

  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Email
Apple: ISP contro il Private Relay

Il Private Relay è una nuova funzionalità che permette agli utilizzatori degli iPhone di attivare un VPN (Virtual Private Network) con cui proteggere la propria navigazione tramite il dispositivo, tale feature si trova ancora in fase di sperimentazione e gli sviluppatori della Casa di Cupertino hanno deciso di integrarla nella versione Beta di iOS 15.

La finalità del Private Relay sarebbe quella di tutelare al privacy degli utenti di Safari

Come spiegato dai portavoce di Apple, il Private Relay è stato concepito per garantire maggiore riservatezza agli utilizzatori del browser Safari. La navigazione in uscita dal device viene interamente cifrata e le richieste effettuate istradate tramite due diversi relay in modo che nemmeno la compagnia di Tim Cook possa risalire ai dati riguardanti l'IP, la posizione o i contenuti visitati.

Basto su iCloud, il Private Relay avrebbe suscitato le perplessità di alcune telco tra cui Telefonica, Vodafone e T-Mobile secondo cui la funzionalità impedirebbe loro di accedere ad alcune informazioni essenziali per l'erogazione del servizio, come per esempio i metadata. Per questo motivo è stata inviato inviato un messaggio ad Apple richiedendo l'abbandono dell'iniziativa.

A tal proposito T-Mobile avrebbe ricordato che anche chi offre connettività Internet agli utenti applica dei filtri al traffico della rete dati per massimizzare la qualità del servizio, il Private Relay aggiungerebbe però ulteriori impostazioni per filtrare i dati e questo potrebbe generare incompatibilità e conflitti in grado di compromettere il lavoro delle Telco.

Secondo quanto affermato dai provider coinvolti, un VPN di questo genere non farebbe altro che veicolare i dati cifrati verso i server di iCloud con conseguenze negative per le infrastrutture di comunicazione di chi gestisce le reti. A parere alcuni analisti però, il vero rischio per i carrier potrebbe essere quello di veder rafforzata la posizione di Cupertino in sede negoziale.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Non perderti nessuna news!

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.

Oppure leggi i commenti degli altri utenti