Google: le tecnologie per la Differential Privacy sono Open Source

Google: le tecnologie per la Differential Privacy sono Open Source

Mountain View ha reso disponibili sotto licenza Open Source le tecnologie per la cosiddetta Differential Privacy, si tratta in sostanza dei tool utilizzati dagli sviluppatori di Google per estrarre informazioni rilevanti dai dati (tecnicamente degli insights) senza che i risultati ottenuti possano essere associati agli utenti che li hanno forniti.

Le librerie per la Differential Privacy potranno essere sfruttate liberamente da chiunque voglia disporre di statistiche dettagliate con cui migliorare la qualità del proprio servizio (basti pensare ad un qualsiasi store per l'e-commerce) avendo nel contempo la garanzia che queste ultime non verranno raccolte o trattate in violazione della privacy.

La Differential Privacy si basa su un meccanismo grazie al quale i dati vengono parzialmente alterati in modo che non si possa risalire a chi li ha ceduti, sarà possibile elaborare tutte le informazioni disponibili ricavando da esse flussi e tendenze, ma in nessun modo si potranno profilare gli utenti a partire dai dati che consentirebbero di identificarli.

Per chiarire l'utilità di questo approccio i portavoce di Big G hanno voluto fare riferimento ad un settore particolarmente sensibile, quello dei dati clinici. La Differential Privacy potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per calcolare i tempi di permanenza dei pazienti durante i periodi di ricovero, senza però poter associare una specifica degenza ad una determinata persona.

Come sottolineato da Miguel Guevara, Product Manager di Google, la Differential Privacy può essere altrettanto utile in ambito aziendale, per le Pubbliche Amministrazioni o per la ricerca Scientifica, tutti settori nei quali la riservatezza dovrebbe essere rispettata senza che la tutela degli utenti comprometta la qualità degli insights elaborati.

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