Mark Zuckerberg: politica e Apple contro il business di Facebook

 Mark Zuckerberg: politica e Apple contro il business di Facebook

Come molte altre aziende quotate in Borsa, anche Facebook ha pubblicato nelle scorse ore i risultati della sua ultima trimestrale di cassa. L'incontro con i principali investitori è stato anche l'occasione per Mark Zuckerberg di descrivere quelle che a suo parere potrebbero essere le criticità che l'azienda californiana dovrà risolvere nel prossimo futuro.

Meno politica nei contenuti di Facebook per evitare possibili contestazioni

Tra le intenzioni del CEO vi sarebbe per esempio un allontanamento dalla Politica, la piattaforma non dovrà più essere accusata di favorire la diffusione di messaggi in grado di portare ad episodi incresciosi come la sommossa di Capital Hill, quando alcuni sostenitori di Donald Trump assaltarono il Senato statunitense per impedire la conferma di Joe Biden come nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Per far questo il social network non suggerirà più l'iscrizione a gruppi politici, ciò avveniva già durante le elezioni e diventerà strutturale anche quando queste ultime sono lontane. Nello stesso modo i contenuti a carattere politico dovrebbero trovare meno ospitalità sul news feed, ma a questo proposito sarà necessario trovare la modalità più corretta.

Un altro problema di Facebook riguarda l'App Tracking Transparency introdotto da Apple in iOS 14 e iPadOS 14 che obbliga le software house a chiedere il consenso agli utenti per il tracciamento dei dati, una funzionalità che per ragioni facilmente intuibili potrebbe danneggiare seriamente il business di Menlo Park basato soprattutto su advertising e profilazione.

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Alla Casa di Cupertino andrebbero attribuiti anche gli ostacoli per la targettizzazione pubblicitaria portati dalla cosiddetta Privacy Nutrition Label, quest'ultima impone infatti agli sviluppatori di fornire quanti più dettagli possibili sul trattamento dei dati raccolti. A parere di Zuckerberg tale vincolo sarebbe stato introdotto appositamente per favorire iMessage limitando la quota di mercato di Messenger e WhatsApp.

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