Microsoft & Activision, le critiche della banca mondiale

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Microsoft & Activision, le critiche della banca mondiale

Come è noto ormai anche a chi proprio non ne vuole sapere nulla di notizie dedicate alla tecnologia, la Casa di Redmond ha deciso di acquisire la game house Activision Blizzard in seguito ad un'offerta economica pari a ben 68.7 miliardi di dollari. Un'operazione colossale che dovrebbe proiettare Microsoft nel metaverso e ampliare la sua utenza di oltre 400 milioni di utilizzatori.

A criticare il passaggio di proprietà sarebbero stati, tra gli altri, alcuni esponenti della Banca Mondiale secondo cui con questa fusione potrebbero venirsi a creare nuove alterazioni di mercato. In sostanza a creare delle perplessità sarebbe il fatto che continuerebbe a crearsi grosse concentrazioni finanziarie poco favorevoli alla distribuzione ottimale dei capitali.

Gli investimenti dovrebbero riguardare le aree più disagiate del mondo per favorirne lo sviluppo

Secondo il parere di David Malpass, massimo dirigente della Banca Mondiale, gli investimenti più ingenti finirebbero per avere sempre gli stessi destinatari, ad esempio da soggetti statunitensi molto strutturati ad altre realtà con sede negli USA. Ne conseguirebbe che le aree più disagiate del mondo continuerebbero ad essere marginali raccogliendo le briciole di una ricchezza che comunque cresce costantemente.

A risentirne maggiormente sarebbero per esempio le politiche volte alla modernizzazione dei paesi in via di sviluppo così come le iniziative mirate a combattere la malnutrizione, le risorse destinate alla scolarizzazione, le disponibilità per la costruzione delle infrastrutture e tutti quei progetti che cercano di elevare la qualità della vita in zone del pianeta ancora in sofferenza.

Per il momento non esisterebbe una vera e propria soluzione a questa problematica, nessuno può obbligare le Big Tech ad investire nei progetti che potrebbero rivelarsi meno remunerativi e, nell'ipotesi migliore, si potrà solo sperare che queste ultime decidano di consacrare almeno parte dei propri capitali nel sostegno a realtà oggi in difficoltà.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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