Multa da 4.3 miliardi di Euro per Google

Multa da 4.3 miliardi di Euro per Google

4.3 miliardi di Euro, a tanto ammonta la sanzione comminata dall'Antitrust Europeo nei confronti di Mountain View. In questo modo i commissari guidati da Margrethe Vestager hanno deciso di punire l'azienda californiana accusata di abuso di posizione dominante per le clausole imposte ai produttori partner intenzionati ad adottare il sistema operativo Android.

La somma stabilita è sicuramente ingente, ma non si può certo dire che la multa arrivi inaspettata. Essa infatti è il risultato di un'indagine iniziata nel corso del 2012, quando l'Authority comunitaria aveva deciso di capire quali fossero i requisiti richiesti (e le restrizioni imposte) ai produttori per la vendita di dispositivi equipaggiati con il Robottino Verde.

A Google sarebbe stato contestato in particolare il fatto di aver imposto (e di imporre tuttora) la preinstallazione di alcune applicazioni sviluppate dalla stessa Big G, come per esempio il client per l'accesso al suo motore di ricerca e il browser per la navigazione Web Chrome. A ciò si aggiungerebbe l'obbligo di utilizzare le versioni di Android indicate da Mountain View.

A parere delle autorità europee tale strategia si sarebbe rivelata dannosa non soltanto per le aziende, a cui sarebbe stata negata la possibilità di operare liberamente sul mercato, ma anche per i consumatori, che per colpa delle scelte di Google non avrebbero goduto dei vantaggi derivanti da un settore mobile realmente guidato dalla concorrenza.

Continua dopo la pubblicità...

A questo punto Big G avrà a disposizione circa 3 mesi di tempo per adattare i requisiti richiesti a quanto stabilito ora dall'Antitrust. La compagnia ha già dovuto fronteggiare situazioni simili, come per esempio quando nel 2017 dovette subire una sanzione pari a 2.42 miliardi di euro in seguito ad un'indagine riguardante Google Shopping.

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.