Pentagono: l'AI diventa etica anche in guerra

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha deciso di definire un codice etico da applicare alle Intelligenze Artificiali utilizzate durante le operazioni belliche, quest'ultimo è stato redatto in particolare per limitare il verificarsi di episodi tragici come per esempio il bombardamento a danno di civili in seguito a rilevazioni aeree, video o fotografiche inesatte.

Stando a quanto comunicato dai portavoce del Joint Artificial Intelligence Center del Pentagono, i principi del codice etico stabiliscono che non sarà possibile utilizzare delle tecnologie che non siano disattivabili, in presenza di un comportamento o di un risultato inatteso gli operatori dovranno avere sempre la possibilità di prendere il controllo della situazione.

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La piena governabilità non sarebbe però l'unico criterio previsto, il documento presenta infatti anche importanti riferimenti alla trasparenza: l'operato delle Intelligenze Artificiali dovrà essere tracciabile e tracciato in ogni momento, si avrà così la possibilità di individuare qualsiasi criticità debba essere risolta per migliorare le piattaforme in uso.

Fino ad ora anche i sistemi basati sulle Intelligenze Artificiali erano regolati negli USA da una normativa datata 2012 che prescriveva la presenza di un operatore umano a monitoraggio delle dotazioni belliche ad attivazione automatica, oggi però tali tecnologie sono estremamente pervasive e coinvolgono persino le attività di manutenzione di infrastrutture, mezzi e veicoli.

Il nuovo codice etico della Difesa nascerebbe anche per questioni "politiche", la sua mancanza sarebbe stata infatti alla base di diverse collaborazioni non andate in porto con le aziende dell'High Tech. A tal proposito basterebbe citare l'abbandono del Project Maven da parte di Google dovuto alle non poche posizioni critiche assunte dai dipendenti della compagnia.

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