PNRR: 47.5 miliardi per la digitalizzazione

PNRR: 47.5 miliardi per la digitalizzazione

Nelle scorse ore il PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) del Governo presieduto da Mario Draghi ha ricevuto l'approvazione da parte dell'Unione Europea, esso prevede investimenti per circa 190 miliardi di euro gran parte dei quali verranno stanziati per la Digital Transformation del sistema paese e lo sviluppo della banda ultralarga.

I fondi per la realizzazione del piano arriveranno direttamente dall'Europa ma non tutti in un'unica tranche, i primi 25 miliardi saranno disponibili per finanziare i primi progetti entro luglio 2021 mentre la quota rimanente dovrebbe essere versata in diverse rate entro il 2026. La rateizzazione permetterà alla UE di controllare che le somme fornite vengano utilizzate in modo adeguato.

Per quanto riguarda le iniziative dedicate alla digitalizzazione, ad esse dovrebbero essere destinati 47.5 miliardi di euro, quindi un quarto della dotazione totale. Come specificato nel piano, gli investimenti riguarderanno in particolare la modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana e del tessuto produttivo nazionale, ad oggi infatti il nostro Paese sarebbe solo al 24° posto in Europa per diffusione del Digitale.

Il contributo del PNRR alla digitalizzazione della PA dovrebbe portare ad un utilizzo più diffuso di tecnologie basate sul Cloud Computing, ad investimenti per la Cybersecurity, all'informatizzazione dei servizi per i cittadini, alla semplificazione di numerose procedure burocratiche, alla velocizzazione delle cause civili e penali e ad una maggiore interoperabilità dei dati.

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Relativamente agli interventi per la banda ultralarga si prevede invece di estendere il segnale a tutto il Paese garantendo una connettività da almeno 1 Gbps tramite rete fissa. Per avere un'idea del divario che dovrà essere colmato basti pensare che ad oggi oltre 8 milioni di famiglie e 9 mila edifici scolastici non possono ancora contare su una connettività veloce.

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