La Russia vuole scollegarsi da Internet: cosa significa e cosa succede dopo?

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La Russia vuole scollegarsi da Internet: cosa significa e cosa succede dopo?

Secondo alcune indiscrezioni la Russia sarebbe in procinto di disconnettersi dalla Rete globale Internet al fine di tutelare le proprie infrastrutture digitali dal rischio di cyber-attacchi e, soprattutto, per evitare che la popolazione entri in contatto con notizie provenienti dall'occidente che potrebber destabilizzare l'opinione pubblica. Se la notizia si rivelasse confermata, per i russi significherebbe essere isolati dal mondo dell'informazione digitale e perdere l'accesso ai servizi on-line dei colossi di Internet.

In quella che sembra essere una nuova era di guerra informatica, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe ordinare di disconnettere la rete russa da Internet, come già ipotizzato alcuni anni fa, per limitare la connettività del paese all'interno di RuNet, una sorta di super rete locale in cui si potrà navigare solo tra le risorse "autorizzate" dal Cremlino.

L'indiscrezione e la smentita

Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe una comunicazione scritta inviata dal viceministro dello sviluppo digitale "a tutte le autorità esecutive federali e alle autorità esecutive dei soggetti della Federazione Russa", in cui si dispone che "entro l’11 marzo tutti i server e domini dovranno essere trasferiti nella intranet russa", RuNet appunto.

Il ministero, interpellato dall’agenzia russa Tass su Telegram, ha tuttavia negato l'intenzione di scollegarsi dalla rete globale precisando che:

Ci sono continui attacchi informatici ai siti russi dall’estero. Ci stiamo preparando per diversi scenari, ma non ci sono piani per disconnettere Internet dall’interno.

Come fa la Russia a disconnettersi da Internet?

Le autorità sovietiche avevano già avanzato l'ipotesi di una Internet Russa alcuni anni fa: all'epoca la proposta non aveva portato a nulla di concreto anche a causa del parere contrario di ICANN, l'ente che presiede allo sviluppo della rete a livello globale, che aveva espresso forti preoccupazioni per una simile eventualità.

A lievvlo tecnico, secondo i bene informati, l'infrastruttura sovietica sarebbe in realtà già pronta al grande passo: se la Russia decidesse veramente di scollegarsi da Internet, in pratica, tutti i dati e tutti i nodi della loro rete verrebbero trasferiti su server e router presenti sul territorio russo, consentendo al Cremlino un controllo pressoché completo delle informazioni circolanti in Rete.

Ricondurre Internet all'interno di una rete locale significa poter bloccare gli accessi a risorse esterne, poter "spegnere" in qualsiasi momento le informazioni sgradite e controllare il traffico di Rete e lo scambio di informazioni tra tutti i cittadini in modo pressoché totale.

I russi, in altre parole, continuerebbero ad utilizzare computer e smartphone ma potrebbero farlo solo per accedere a risorse (siti web, social network, video, posta elettronica, ecc.) "fisicamente" presenti sul suolo russo. Stop a Facebook, Twitter, YouTube, Google, ecc. e ad ogni altra fonte di informazioni del mondo occidentale.

Cosa significa per il resto del mondo

La disconnessione di Internet della Russia sarebbe una mossa drastica e potrebbe avere gravi implicazioni anche per gli altri paesi. La conseguenza più immediata sarebbe l'impatto economico derivante dalla perdita di scambi e commercio digitale con la Russia; per le Big Tech, inoltre, la disconnessione della Russia si tradurrebbe in una notevole riduzione del bacino di utenti, con inevitabili conseguenze sui bilanci.

Massimiliano Bossi

Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Convintamente "nerd", sono il fondatore di MRW.it e mi occupo quotidianamente di tecnologia e nuovi media digitali da più di vent'anni.

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