UE: novità per credito d'imposta e e-commerce

UE: novità per credito d'imposta e e-commerce

Il Decreto Ristori dovrebbe prevedere una dotazione aggiuntiva pari a 6.7 miliardi di euro per il Piano Transizione 4.0 con il quale si dovrebbe completare il processo di Digital Transformation del sistema Paese. Nel complesso le risorse disponibili così come indicato in Legge di Bilancio diventerebbero quindi pari a 23.8 miliardi di euro.

Tra le buone notizie vi è anche il fatto che, grazie alla retroattività del provvedimento, si potranno finanziare anche progetti per i quali sono stati effettuati degli investimenti fino a novembre 2020. Come indicato dall'Unione Europea nell'approvazione dei fondi da destinare al Recovery Fund, essi dovranno essere destinati in particolare all'acquisizione di tecnologie avanzate.

Nello specifico, il credito di imposta per beni strumentali di tipo tradizionale è stato fissato al 10% e verrà confermato per tutto l'anno corrente, per quanto riguarda invece le soluzioni avanzate la quota sale 50% con validità per tutto il 2022. Da segnalare che per i software 4.0 (correlati a tecnologie abilitanti) il credito non sarà più del 20% ma del 25, mentre per quelli tradizionali si passa dal 10% al 15% con conferma della dotazione fino all'anno prossimo.

Nuove direttive riguardo la fatturazione dei prodotti acquistati online in tutto il mercato comune

Novità anche per quanto riguarda l'e-commerce che dovrebbe godere di una nuova legislazione sull'IVA (Imposta Valore Aggiunto) in tutto il mercato comune, la misura è attualmente in discussione presso il Consiglio dei Ministri che dovrebbe recepire due direttive europee a riguardo la cui applicazione con entrata in vigore delle normative nazionali è prevista per luglio 2021.

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Nello specifico, ai fornitori dovrebbe essere data la possibilità di commercializzare i propri prodotti in ogni stato membro fatturando però a quello di residenza, verrebbe prevista inoltre un una soglia unica pari a 10 mila euro superata la quale i fornitori avranno l'obbligo di fatturare con l'aliquota Iva dello stato di destinazione del prodotto venduto.

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