Adobe ritorno in Venezuela

Adobe ritorno in Venezuela

Alcune settimane fa la Adobe aveva dovuto bloccare tutti i servizi erogati in Venezuela per ottemperare ad una direttiva federale nella quale veniva vietato alle aziende statunitensi di operare trasferimenti di denaro con il Paese sudamericano. Tale misura era stata definita in considerazione della grande instabilità del governo di Caracas.

Diversi utenti si erano visti negare improvvisamente l'accesso a piattaforme in abbonamento come per esempio Creative Cloud, suite per la creatività che include applicazioni molto diffuse quali Photoshop, Illustrator e Adobe XD, Adobe Stock per le immagini professionali e Document Cloud per lo sorage e la condivisione di contenuti in ambito aziendale.

Nonostante Adobe sia stata obbligata a chiudere i rapporti con i propri clienti in Venezuela, il blocco non aveva mancato di suscitare polemiche in quanto coinvolgeva anche coloro che avevano regolarmente pagato per i servizi richiesti. Ad aggravare la situazione vi era poi il fatto che l'impossibilità di effettuare spostamenti di denaro impediva anche l'esecuzione dei rimborsi.

Fortunatamente ora la situazione dovrebbe essere tornata alla normalità, salvo nuove iniziative da parte di Washington. Il divieto è stato ritirato e Adobe ha potuto confermare che i suoi servizi sono nuovamente disponibili, a stretto giro dovrebbero tornare a funzionare regolarmente anche tutti gli account che erano stati temporaneamente sospesi.

La vicenda sottolina ancora una volta quanto i sistemi SaaS (Software-as-a-Service) sottointendano un equilibrio precario del quale fornitori e professionisti che con essi operano dovrebbero tenere conto, il venir meno dei buoni rapporti tra due stati potrebbe privare da un momento all'altro migliaia di utenti dei loro strumenti di lavoro.

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