Agenda digitale: Diego Piacentini lascia il team

  • ForumDiscuti sul forum
  • PrecedenteData Protection: aumentano licenziamenti, risarcimenti e sanzioni
  • SuccessivoAI: il (solito) ritardo italiano

Diego Piacentini, Commissario per l'Agenda Digitale, avrebbe deciso di abbandonare il progetto confermando le previsioni di buona parte degli analisti. Il mandato del dirigente era scaduto il 15 settembre per poi rientrare in un periodo di proroga della durata di 45 giorni che, in ogni caso, dovrebbe essere sfruttato per garantire continuità di esercizio.

Almeno in linea teorica vi era comunque la possibilità che l'ex di Amazon continuasse ad operare per un altro anno, ma Piacentini stesso avrebbe espresso l'intenzione di concludere la sua esperienza nel Team Digitale durante un'intervista rilasciata alla stampa di settore. Questo nonostante l'invito a rimanere ricevuto dall'attuale Governo.

Continua dopo la pubblicità...

Piacentini dovrebbe così tornare a vivere a Seattle, mentre stando a quanto dichiarato dal sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Mattia Fantinati il Team Digitale continuerà ad essere attivo per almeno un altro anno. E' inoltre in discussione una futura integrazione all'interno dell'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale).

Per l'ex manager del gruppo di Jeff Bezos termina in questo modo un impegno durato 2 anni e di cui il Consiglio dei Ministri ha voluto sottolineare i risultati positivi. A volerlo come Commissario nel corso dell'agosto 2016 era stato il Governo Renzi, accettando l'incarico Piacentini si era trasferito in Italia dagli Stati Uniti dove risiede la sua famiglia.

Attualmente il Team Digitale è composto da 29 esperti che hanno collaborato con Piacentini nell'ultimo biennio, operando nel quadro della Agenda Digitale Europea il progetto ha l'obbiettivo di favorire l'innovazione e la crescita economica del Paese facendo leva sul potenziale delle tecnologie ICT.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.