Piacentini (Team Digitale): innovare in Italia non è facile

Prossimo a lasciare l'incarico e a tornare a Seattle, il reasponsabile del Team Digitale Diego Piacentini ha approfittato di un suo intervento nel corso dell'EY Capri Digital Summit per formulare un bilancio complessivo del lavoro svolto nel corso degli ultimi 2 anni e delle iniziative portate avanti da Agid (Agenzia per l'Italia Digitale)

A Piacentini e ai suoi collaboratori era stato dato il compito di accelerare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione favorendo l'informatizzazione del Paese, ma a suo parere il risultato sperato non sarebbe stato raggiunto a causa di una macchina burocratica ancora troppo complessa e di una resistenza culturale che contrasterebbe le spinte innovative.

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A tal proposito le parole del manager sarebbero state molto chiare: Agid avrebbe dovuto risolvere una quantità di problemi tale che sarebbe stato impossibile eliminarli anche se a capo del Team ci fosse stato Steve Jobs. Attualmente continuerebbe a sopravvivere un sistema datato in molti suoi aspetti che renderebbe estremamente lento il funzionamento delle PA italiane.

Per motivare le sue affermazioni Piacentini avrebbe fatto riferimento agli appuntamenti tra cittadini ed istituzioni, in molti casi infatti essi verrebbero fissati anche a distanza di mesi dalle richieste. Pratiche non di rado di semplice esecuzione, richiederebbero quindi tempi estremamente lunghi per essere evase proprio per la scarsa propensione alla digitalizzazione delle PA.

Concludendo il suo discorso, il dirigente che per anni ha a lavorato in Amazon avrebbe indicato nell'erogazione del Reddito di Cittadinanza un'opportunità per l'informatizzazione dello Stivale. A suo parere infatti gli strumenti digitali necessari esisterebbero già e potrebbero essere mutuati da altri sistemi, come per esempio quello bancario con i pagamenti in mobilità.

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