Attacchi ransomware triplicati nel 2016

Attacchi ransomware triplicati nel 2016

Tra gli attacchi informatici i ransomware sono sicuramente tra i più odiosi e problematici da gestire per le "vittime", essi infatti consistono nel cifrare le informazioni contenute all'interno di un terminale costringendo gli utenti a pagare un riscatto, da versare generalmente in Bitcoin, per poter tornare in possesso dei propri dati.

Secondo l'ultimo report a riguardo pubblicato dai ricercatori di sicurezza del Kaspersky Lab, l'entità di tale fenomeno avrebbe subito un incremento preoccupante nel corso dell'anno ormai al termine. I numeri sarebbero addirittura triplicati rispetto al 2015 e a subirne le conseguenze sarebbero state in particolare le aziende.

Se nel corso dell'anno passato era stato registrato un attacco ransomware ogni 2 minuti, questo intervallo di tempo di sarebbe ridotto ad appena 40 secondi nel 2016. Colpita almeno un'azienda su 5 a livello globale, ma questa minaccia non avrebbe risparmiato l'utenza consumer sottoponendola ad un attacco ogni 10 secondi nel mese di settembre.

Il problema riguarderebbe soprattutto le piccole e medie imprese che dispongono di infrastrutture meno efficienti dal punto di vista della protezione, limitando la rilevazione alle PMI avremmo oltre il 40% di aziende colpite da rransonware durante l'anno corrente. Oltre 32 mila gli attacchi nei confronti dei privati nel corso dell'ultimo trimestre contro i meno di 3 mila del primo.

Il fatto che i ransonware prevedano il pagamento di un riscatto non significa che pagarlo rappresenti una garanzia per un ritorno alla normalità: tra le aziende rilevate una su 3 avrebbe pagato quanto richiesto dagli attaccanti, ma in un caso su 5 questo non avrebbe permesso di accedere nuovamente alle informazioni sottratte.

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