Aziende High Tech e trasparenza

Aziende High Tech e trasparenza

Secondo i dati contenuti nel report intitolato "Transparency in Corporate", le multinazionali dell'High Tech non brillerebbero per livello di trasparenza; tanto per fare un esempio, da questo punto di vista dimostrerebbero invece un comportamento più consono alcune aziende da sempre "demonizzate" come quelle che operano nel settore della petrolchimica.

A conferma di ciò vi sarebbero anche le testimonianze dei componenti di Transaparency International, organizzazione che ha fatto di questo tema il suo scopo sociale; per questi ultimi il controverso gigante russo Gazprom dimostrerebbe una magiore propensione alla trasparenza rispetto a compagnie come la Casa di Cupertino, Mountain View e Amazon.

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Tali giudizi sarebbero stati espressi sulla base di una valutazione fondata su una media, parliamo in pratica di una scala che prevede un punteggio massimo pari a "10" dove i già citati protagonisti dell'alta tecnologia non riuscirebbero a conseguire un risultato superiore a "3"; in realtà però vi sarebbero casi in cui anche questo voto, abbastanza scarso, non sarebbe stato raggiunto.

Prendendo il caso di Google la valutazione espressa arriverebbe a non più di "2.2" e quella del negozio per il commercio elettronico di Jeff Bezos a malapena ad un "2" secco; si pensi che una compagni come la PetroCina, praticamente sotto il controllo di uno dei regimi meno democratici del Mondo, sarebbe riuscita ad ottenere "2.7" (quanto il circuito di credito Visa).

"2.7" è anche il punteggio ottenuto dalla Apple, superata dalla IBM con "2.9"; migliori (ma non per questo particolarmente lodevoli) le performance registrate dalla Casa di Redmond e dalla Hewlett Packard con una valutazione pari a "3.5" punti. Per orgoglio di patria segnaliamo la nostrana ENI con un punteggio pari a ben "7.3".

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