Bloccata la fusione tra WhatsApp, Instagram e Messenger

Bloccata la fusione tra WhatsApp, Instagram e Messenger

La fusione tra WhatsApp, Instagram e Messenger, tutte piattaforme di proprietà di Menlo Park, sarebbe stata bloccata per decisione della FTC (Federal Trade Commission), l'agenzia statunitense garante per il mercato. L'iniziativa si sarebbe resa necessaria in attesa di concludere l'indagine antitrust attualmente i corso per verificare la validità dell'operazione.

Messenger nasce come soluzione integrata in Facebook per poi divenire un'applicazione stand-alone, quindi indipendente dal social network, nel 2011. Instagram passò invece sotto il controllo di Mark Zuckerberg e soci nel corso del 2012, mentre WhatsApp ebbe lo stesso destino nel 2014 grazie ad una delle acquisizioni high tech più costose di sempre.

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Ad oggi i tre servizi dovrebbero raccogliere circa 2.7 miliardi di utenti e Facebook vorrebbe integrare le infrastrutture oggi separate per consentire ai loro utilizzatori di comunicare liberamente senza la necessità di dover passare da un'applicazione all'altra. L'FTC teme però che in questo modo possa crearsi una realtà talmente grande da schiacciare la concorrenza.

L'indagine dell'Authority dovrà chiarire proprio questo punto: lo scopo della fusione è quello di fornire un servizio più efficiente o quello di sbarrare la strada a qualsiasi altro soggetto voglia proporre la propria alternativa nel settore della comunicazione istantanea? Come spesso accade in questi casi la maggiore preoccupazione risiede nella possibilità di consolidare ulteriormente posizioni dominanti.

A differenza di quanto accaduto in passato, questa volta si parla di una fusione tra piattaforme che sono già proprietà della stessa compagnia. Questo particolare restringerebbe lo spazio di manovra dell'FTC che sembrerebbe essere intervenuta con troppo ritardo, ad oggi il progetto di Facebook sarebbe stato solo rinviato, ma difficialmente potrà essere ostacolato a lungo.

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