Blockchain, più hype che progetti (perché mancano gli sviluppatori)

Secondo una recente rilevazione di Gartner le tecnologie legate alla blockchain sarebbero sì al centro di animate discussioni in ambito High Tech, ma i progetti effettivamente basati su di esse si potrebbero contare sulle dita di una mano. Le cause di tale tendenza andrebbero ricercate in diversi fattori che vanno dalla scarsa volontà di investire in un settore ignoto alla difficoltà di reperire competenze.

Date le sue caratteristiche la blockchain potrebbe essere impiegata in diversi contesti, dalla certificazione dei contratti a quella delle transazioni economiche, dalla sicurezza dei dati al controllo di qualità dei processi produttivi. Eppure, solo l'1% dei CIO intervistati dai ricercatori avrebbero rivelato di essere già coinvolti in iniziative basate su questa piattaforma.

Al di là dell'hype creatosi intorno alla blockchain, andrebbe ricordato che oggi trovare degli sviluppatori in grado di realizzare applicazioni dedicate è molto complesso, si tratta inoltre di professionisti che fanno pagare a caro prezzo le proprie prestazioni. Si aggiunga però che, per il momento, circa un terzo dei CIO non sarebbe interessato a concentrare tempo e risorse su di essa.

Soltanto l'8% dei responsabili delle infrastrutture informatiche contattati avrebbe ammesso di voler dar vita a sperimentazioni basate sulla blockchain, ma esclusivamente per periodi di breve respiro. Il 43% di essi avrebbe poi sostenuto di non aver approvato alcun piano che preveda di finanziare progetti a riguardo.

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Un eventuale impiego della blockchain su larga scala richiederebbe competenze che non attengono unicamente gli aspetti tecnici, basti pensare alle implicazioni legali della piattaforma. E' quindi probabile che le aziende siano attualmente in fase di attesa, studiando i possibili vantaggi di questa innovazione e attendendo la possibilità di implementarla con il minor rischio possibile.

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