Il codice del World Wide Web all'asta come NFT

Il codice del World Wide Web all'asta come NFT

Sir Timothy John Berners-Lee, noto per essere il padre di Internet, ha deciso di mettere all'asta il codice sorgente del World Wide Web e di destinare il ricavato per attività benefiche. La vendita al miglior offerente avverrà sotto forma di NFT (Non-Fungible Token) tra il 23 e il 30 giugno e sarà gestita da un nome storico del settore come Sotheby's.

Un NFT è sostanzialmente un dispositivo crittografico virtuale grazie al quale può essere certificata l'unicità di un contenuto digitale. Quest'ultimo, ad esempio un'opera d'arte virtuale o la codebase di un software, può essere anche riprodotto ma soltanto la "copia" associata al token non fungibile potrà essere identificata come tale.

Esattamente come accade con le criptovalute anche gli NFT basano il loro funzionamento sulla Blockchain e le DLT (Distributed Ledger Technology) ma a differenza delle monete digitali non sono appunto fungibili, tale caratteristica fornisce delle prove di autenticità e proprietà inequivocabili anche per prodotti destinati alla distribuzione.

Nel caso del World Wide Web l'asta avverrà in base ad un contenuto, battezzato per ragioni facilmente intuibili "This Changed Everything", composto da un poster in formato elettronico, 10 mila righe di codice sorgente, un'animazione attraverso cui queste ultime vengono mostrate e una lettera scritta dallo stesso informatico britannico.

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Per quanto riguarda la base d'asta, quest'ultima partirà da soli mille dollari destinati quasi certamente ad aumentare grazie ai rilanci. Il Web è nato ufficialmente il 12 marzo 1989 nell'edificio 31 del CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) di Ginevra, tale stabile si trova però nel territorio francese a pochissimi metri dal confine elvetico.

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