Cryptovalute: sottratti oltre 600 milioni di dollari

Cryptovalute: sottratti oltre 600 milioni di dollari

Martedì 10 agosto 2021 Poly Network, piattaforma che permette di effettuare la compravendita di token virtuali tramite la Blockchain, avrebbe subito il più grande furto di cryptovalute mai registrato fino ad ora: 613 milioni di dollari trafugati tramite un singolo attacco sul quale sarebbero ancora in corso delle indagini per chiarirne la dinamica.

Le monete virtuali sottratte a Poly Network, realtà creata dagli stessi fondatori del progetto NEO un tempo conosciuto come Antshares, sarebbero in tutto 12 tra cui anche bitcoin ed ethereum. Per portare a termine l'operazione sarebbe stato sfruttato un bug a carico degli smart contract mentre il ricavato sarebbe stato spostato in 3 wallet differenti.

Stando alle notizie disponibili, attualmente sarebbero stati già recuperati 260 milioni di dollari (256 milioni in bitcoin, 3.3 milioni in ethereum e 1 milione in polygon) mentre gli altri 353 dovrebbero essere ancora nelle mani degli attaccanti. Di questi ultimi 269 milioni di dollari sarebbero rappresentati da ethereum e i restanti 84 milioni di polygon.

L'attacco sarebbe stato inoltre rivendicato da un utente per ora non meglio identificato che, a suo dire, avrebbe agito per puro divertimento con lo scopo di evidenziare la presenza di una vulnerabilità nel meccanismo che consente di muovere asset tra Blockchain differenti mantenendo la liquidità utile al completamento delle transazioni.

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Per ricordare un attacco di portata simile è necessario risalire al 2018, quando l'exchange giapponese Coincheck si vide sottrarre circa 530 milioni di dollari in cryptovaluta, o al 2014, quando la piattaforma Mt. Gox (anch'essa con sede in Giappone) dovette chiudere il proprio servizio e dichiarare bancarotta a causa di un furto da 450 milioni di dollari in bitcoin.

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