Diritto d'autore: niente soldi agli editori da Google

La Francia è stata il primo paese membro dell'Unione Europea ad applicare la nuova Direttiva sul Copyright che sostanzialmente obbliga gli aggregatori di news di terze parti a riconoscere in solido dei diritti d'autore agli editori delle testate da cui prelevano, anche solo in parte, i contenuti. Ed è proprio in Francia che le case editrici sono scese sul piede di guerra contro Google.

L'azienda di Mountain View non avrebbe infatti alcuna intenzione di pagare per le notizie che vengono riportate, sotto forma di anteprime, nella sua piattaforma dedicata alla news e in generale nel suo motore di ricerca. Questa presa di posizione si sarebbe tradotta nell'indignazione dell'APIG, l'associazione della stampa transalpina, decisa a ricorrere alle vie legali contro il colosso californiano.

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Quanto accade in Francia potrebbe rappresentare soltanto un antipasto di ciò che potrebbe succedere quando, entro giugno del 2020, tutte le nazioni che fanno parte della UE dovranno applicare quanto previsto dalla Direttiva. Big G deciderà di chiudere definitivamente Google News e le altre sue sezioni informative, per evitare di pagare quanto previsto?

Una conclusione del genere non è improbabile date le precedenti esperienze registrate in Spagna e Germania, due paesi che ancora prima dell'iniziativa europea avevano deciso di prendere le difese degli editori, del resto l'ENPA (European Newspaper Publishers' Association) avrebbe già deciso di sostenere la battaglia dei colleghi francesi.

Da parte loro i portavoce di Mountain View avrebbero voluto ricordare che la Direttiva non prevede che le aziende debbano pagare per i link, inoltre gli editori europei dovrebbero tenere conto del fatto che grazie a Google vengono generate mensilmente circa 8 miliardi di visite verso testate online che traggono guadagno dall'incremento del traffico.

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