Facebook chiede il 30% ai creator per il "suo" Patreon

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Facebook chiede il 30% ai creator per il "suo" Patreon

Spesso l'advertising non è una forma di monetizzazione sufficiente per i creator che operano online e, in diversi casi, non garantisce un sufficiente spazio alla loro libertà d'espressione, per questo motivo, nel corso degli anni, sono nate diverse piattaforme attraverso le quali gli utenti possono attivare degli abbonamenti con cui sostenere YouTuber, musicisti e altri produttori di contenuti indipendenti.

Facebook lancia gli "Abbonamenti dei fan"

Si tratta di un segmento di mercato in espansione al quale anche Facebook ha deciso di partecipare tramite il servizio chiamato "Abbonamenti dei fan". Accessibile per diversi mesi ad un ristretto gruppo di creativi, esso è ora aperto alla partecipazione di massa e sono già disponibili anche le tariffe mensili per le eventuali sottoscrizioni.

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Stando alla mail inviata da Menlo Park a vari utenti dotati di un certo seguito, essi potranno proporre alla propria community abbonamenti da 4.49 euro al mese. Una cifra identica a quella prevista dall'offerta di YouTube, ma che non avrebbe mancato di suscitare polemiche relativamente alla quota parte destinata a chi i contenuti li realizza.

Facebook tratterrà una parte corposa degli abbonamenti sottoscritti

Mark Zuckerberg e soci dovrebbero trattenere infatti il 30% di quanto incassato, una percentuale ritenuta da molti troppo elevata, soprattutto se confrontata con quella incamerata da soluzioni alternative come Patreon. Quest'ultimo si limita infatti a trattenere un 5%, adottando un modello di business giudicato estremamente favorevole per i creator.

Nel caso specifico i responsabili del Sito in Blue avrebbero deciso di adottare una strategia commerciale più simile a quella generalmente adottata nel ben più remunerativo mercato delle applicazioni. Il 30% sui guadagni lordi corrisponde infatti a quanto richiesto agli sviluppator da Google per il Play Store e dalla Casa di Cupertino per l'App Store.

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