Facebook: il prezzo di uno scandalo

Facebook: il prezzo di uno scandalo

Nello corso degli ultimi giorni abbiamo parlato spesso della vicenda che ha visto coinvolte Facebook e la società Cambridge Analytica, lo scandalo venutosi a creare ha avuto anche delle pesanti conseguenze per il valore delle azioni di Menlo Park e per la fortuna personale di Mark Zuckerberg. A quanto ammonta il danno finanziario subito?

Nel complesso le perdite degli ultimi 10 giorni potrebbero aggirarsi intorno ai 100 miliardi di dollari, non si può parlare di un vero tracollo perché le quotazioni al ribasso sono state inframmezzate da brevi periodi di ripresa, ma per un'azienda che muove annualmente un giro d'affari di circa 70 miliardi di dollari il colpo si è sicuramente fatto sentire.

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Un altro effetto che potrebbe dar luogo a ripercussioni gravi nel prossimo futuro è rappresentato dalla fuga di alcuni importanti inserzionisti, tra questi ultimi vi sarebbero organizzazioni come la fondazione Mozilla, istituti di credito come Commerzbank e un noto retailer del settore autoricambi quale Pep Boys, tutti apparentemente intenzionati a pubblicare i loro annunci pubblicitari su altri lidi.

Vi è poi un altro danno da calcolare, quello d'immagine. Ad esso hanno sicuramente contribuito le prese di posizione di personalità importanti come Elon Musk, che ha cancellato le pagine Facebook di SpaceX e Tesla Motors, del cofondatore di WhatsApp Brian Acton, sostenitore dell'hashtag #DeleteFacebook, e di Tim Cook.

Sulle casse di Facebook potrebbe poi pesare l'esito di un'indagine della FTC (Federal Trade Commission), agenzia statunitense intenzionata a chiarire in che modo il social network e i suoi partner abbiano trattato i dati messi a disposizione dagli utenti. L'individuazione di eventuali violazioni potrebbe dar luogo a sanzioni per miliardi di dollari.

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