In Francia Google paga per le notizie

In Francia Google paga per le notizie

In Francia l'APIG (Alliance de la Presse d'Information Générale), associazione che rappresenta gli interessi di centinaia di editori transalpini, e Google hanno stretto un accordo nel quale verrebbero indicate le modalità con cui l'azienda di Mountain View pagherà gli editori per l'utilizzo dei loro contenuti, anche sotto forma di estratti (ma non in tutti i casi).

La Francia fa valere le nuove regole imposte dal Parlamento Europeo

Le istituzioni di Parigi potrebbero essere solo le prime ad essersi attivate in seguito alla riforma delle normative sul Copyright che il Parlamento Europeo ha approvato nel marzo dello scorso anno, a tal proposito si ricordi che l'Italia aveva manifestato il suo parere contrario mentre Francia e Germania avevano presentato una dichiarazione congiunta in favore della riforma.

Come sottolineato da Pierre Louette, Presidente dell'APIG, l'accordo ora in essere con Big G potrebbe rappresentare il preludio ad un nuovo assetto nel mondo dei media in cui le grandi piattaforme che operano online non potranno più prelevare gratuitamente notizie di terze parti e pubblicarle, ma dovranno retribuire autori ed editori per farlo.

Da parte loro invece, i portatori di Google si sarebbero definiti soddisfatti della fine delle trattative e della possibilità di negoziare gli accordi di licenza con ciascun editore, sarebbe venuta così meno l'ipotesi iniziale secondo cui l'azienda californiana avrebbe dovuto corrispondere delle quote fisse valide per la remunerazione di tutti i rappresentanti dall'APIG.

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Saranno così corrisposti emolumenti differenti a seconda del contenuto utilizzato, valutando di volta in volta la capacità di quest'ultimo di generare traffico, di offrire nuovi spunti per il confronto politico e di contribuire alla diffusione di informazioni specifiche. Non si dovranno invece pagare gli editori nel caso in cui Google proponga dei semplici link a delle notizie o dei brevi estratti.

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