Il futuro delle nostre abitudini secondo Ericsson

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Il futuro delle nostre abitudini secondo Ericsson

Secondo il report intitolato "The Future of Urban Reality" di Ericsson, la pandemia di COVID-19 e i conseguenti lockdown verificatisi nel corso dell'ultimo anno e mezzo avrebbero modificato notevolmente le abitudini di miliardi di persone in tutto il Mondo, rendendole molto più inclini ad usufruire di servizi di varia natura tramite il Digitale.

Lo studio che ha permesso di produrre tale documento ha coinvolto circa 2.3 miliardi di utenti residenti in 31 mercati differenti e ha permesso di effettuare delle previsioni sui comportamenti futuri dei residenti nelle aree urbane. Per quanto riguarda l'Italia, si stima che entro il 2025 tutte le attività abitudinarie verranno effettuate online, con preoccupazioni riguardo alla privacy che riguarderanno almeno il 70% dei nostri connazionali.

Il 40% degli intervistati sarebbe convinto che da qui ai prossimi 5 anni si dovrà fare riferimento alla DaD (Didattica a Distanza) e alla formazione online per l'aggiornamento delle skill, professionali e non. Quasi tutto l'intrattenimento potrebbe essere spostato in Rete (per oltre il 30% del campione) ma la spesa online potrebbe prendere piede soltanto presso 1/3 della popolazione.

Quali saranno la conseguenza di questi nuovi stili di vita? Con tutta probabilità aumenterà il tempo passato sul Web, con almeno 10 ore alla settimana trascorse online, ma per il 71% degli intervistati si registreranno anche livelli di stress più elevati così come esisterebbe un timore abbastanza diffuso di perdere il lavoro a causa delle Intelligenze Artificiali e della Robotizzazione (48%).

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A parere del 42% del campione la digitalizzazione delle abitudini si tradurrà in una maggiore cura della salute, si dovrebbe assistere infine ad una maggiore valorizzazione delle produzioni locali anche perché queste ultime potrebbero garantire un impatto ambientale più contenuto risparmiando sulle spese di conservazione, trasporto e packaging.

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