La guida dell'AgID per lo smart working

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La guida dell'AgID per lo smart working

AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) ha recentemente pubblicato un breve vademecum a disposizione di tutti coloro che in questi giorni si trovano nella nuova situazione di dover operare in smart working, si tratta di suggerimenti utili in particolare a chi (spesso dipendenti della PA) non ha l'abitudine di lavorare in ambiente casalingo.

Tra i consigli forniti vi è per esempio quello di utilizzare esclusivamente sistemi operativi per i quali è garantito attualmente il supporto (quindi niente Windows XP o Seven). Importante anche assicurarsi che i software di protezione del sistema operativo (tra cui firewall e applicazioni antivirus) siano stati attivati e opportunamente aggiornati.

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Si prosegue poi con l'indicazione di bloccare l'accesso al sistema o di configurare la modalità di blocco automatico quando ci si allontana dalla propria postazione di lavoro, questo soprattutto se si deve operare su dati sensibili. Sempre valido anche il suggerimento di non installare software applicazioni da fonti o repository non ufficiali.

La sicurezza di una postazione in smart working può essere ulteriormente migliorata collegando a essa soltanto dispositivi rimovibili (come per esempio pendrive USB, hard disk esterni o altre unità di memoria) dei quali si conosce la provenienza. In linea generale è meglio utilizzare device nuovi o forniti dalla propria organizzazione.

Assolutamente da osservare infine i consigli di verificare che gli accessi al sistema operativo siano protetti da una password conforme alle policy emanate dalla propria organizzazione, di non cliccare su link o allegati contenuti in messaggi email sospetti, di accedere a connessioni Wi-Fi adeguatamente protette evitando i collegamenti a quelle free quando raggiungibili.

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