Un hackers su quattro lavora con l'FBI

Secondo una recente inchiesta svolta dal Guardian, negli Stati Uniti un hacker su quattro sarebbe un collaboratore o un informatore della polizia federale, l'FBI, inoltre, numerose indagini del Bureau sarebbero state risolte proprio grazie all'intervento degli smanettoni più esperti.

Il dato riportato presenterebbe dei chiaro/scuri: in molti casi infatti gli hackers non presterebbero la loro opera volontariamente, sarebbero infatti costretti a collaborare nascostamente con le autorità per evitare di subire pesanti condanne penali.

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Da questa ipotesi nascerebbe quindi più di un sospetto: se è vero che molti attacchi informatici restano senza un colpevole, i più maliziosi potrebbero quindi che vi siano crackers che agiscono sotto protezione trasformandosi in hackers governativi per sfuggire alle conseguenze delle proprie responsabilità.

Per il "reclutamento" di hacker l'FBI sfrutterebbe i consueti canali come per esempio i forum più frequentati da chi frequenta l'ambiente underground; naturalmente, tutti i dati raccolti dal Guardian sono in cerca di conferma, le ipotesi "complottistiche" sono sempre le più difficili da dimostrare.

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