E-health: cartelle cliniche a rischio

E-health: cartelle cliniche a rischio

Kaspersky, società russa specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, ha voluto sottolineare i rischi sempre maggiori a cui sono esposti i dati clinici. Gli attacchi contro le infrastutture per l'e-health sarebbero in costante aumento (soprattutto nelle economie emergenti) così come quelli indirizzati verso le compagnie farmaceutiche.

In breve tempo le informazioni messe incautamente a disposizione dal comparto potrebbero essere ben più ricercate dei numeri di carte di credito, le possibili applicazioni malevole sono infatti tantissime considerando lo stato di necessità in cui si trovano gli individui che devono affrontare problematiche legate alla salute.

Se da un lato le cartelle cliniche digitali starebbero assumendo un valore sempre più elevato per gli utenti malintenzionati, dall'altra il personale sanitario si starebbe dimostrando del tutto impreparato a gestire informazioni sensibili. A mancare sarebbe in particolare la consapevolezza dei rischi legati a comportamenti negligenti dal punto di vista della Cybersecurity.

Per capire quanto il fattore umano sia determinante per spianare la strada ad eventuali data breach basti pensare che, sempre stando ad una rilevazione svolta da Kaspersky, nel Nord America circa un terzo dei lavoratori coinvolti nella gestione dei dati clinici non avrebbe mai ricevuto alcuna formazione riguardante le modalità di protezione dei dati.

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A mancare sarebbe inoltre la cooperazione tra le ormai numerose case produttrici di device per la gestione delle informazioni sanitarie, ad oggi non si disporrebbe ancora di uno standard valido per tutti che ingegneri e sviluppatori possano utilizzare come riferimento nella creazione dei device e nell'implementazione dei software.

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