IBM: licenziamenti in vista delle prossime acquisizioni?

IBM: licenziamenti in vista delle prossime acquisizioni?

Arvind Krishna, subentrato alla carica di amministratore delegato di IBM in aprile dopo l'addio di Ginni Rometty, avrebbe programmato una nuova campagna di licenziamenti con lo scopo di ottimizzare i costi operativi in un momento in cui anche le aziende dell'High Tech potrebbero dover fronteggiare un calo anche importante della domanda.

Tale decisione sarebbe divenuta necessaria dopo aver verificato una minore propensione all'investimento da parte dei committenti. Stando ai dati aggiornati ad inizio anno il gruppo di Armonk dovrebbe impiegare attualmente oltre 360 mila dipendenti a livello mondiale. L'entità del prossimo round di licenziamenti non è nota ma potrebbe coinvolgere migliaia di collaboratori.

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Ma quali saranno le divisioni maggiormente colpite dal taglio al personale previsto? Sempre secondo indiscrezioni nessuno potrebbe ritenersi veramente al sicuro in quanto i respndabili di "Big Blue" avrebbero in programma di rendere meno popolosi anche i team che si occupano di tecnologie per l'AI e che implementano il progetto Watson dedicato agli algoritmi per il linguaggio naturale.

Il fatto che anche questi asset possano essere rimaneggiati dal punto di vista della forza lavoro rappresenta forse il preludio ad alcune acquisizioni negli stessi comparti, probabilmente IBM ha intenzione di prendere il controllo di aziende già ben avviate per non dover impegnare tempo e risorse in tecnologie che altri hanno già portato in fase di produzione.

Tale ipotesi potrebbe essere ulteriormente confermata dal fatto che Arvind Krishna si è sempre dimostrato favorevole alle crescita della compagnia attraverso acquisizioni, basti citare il fatto che egli fu uno dei maggiori promotori dell'acquisizione di Red Hat Enterprise da parte di IBM, operazione che finì per costare 34 miliardi di dollari.

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