Samsung lancia Bixby 2.0 (e strizza l'occhio agli sviluppatori)

Il colosso sudcoreano Samsung ha annunciato Bixby 2.0, nuova major realese del suo assistente virtuale intelligente alle ricerche; quest'ultima versione si caratterizza in particolare per il fatto che con essa Bixby smette di essere una piattaforma dedicata al solo ecosistema mobile e allarga il proprio raggio d'azione alla domotica.

Bixby è nato come alternativa a soluzioni concorrenti quali Google Assistent e Amazon Alexa e ne starebbe seguendo l'evoluzione proponendosi ora come una soluzione per le smart home. Ciò significa garantire un supporto ancora più avanzato alle interazioni vocali e la capacità di soddisfare un maggior numero di esigenze sulla base delle abitudini degli utenti.

La seconda generazione del servizio funziona come una sorta di centro direzionale dal quale si diramano tutte le istruzioni destinate agli oggetti intelligenti, e connessi, presenti all'interno di un'abitazione; quindi non soltanto lo smartphone, ma anche Smart TV, smartwatch e qualsiasi elettrodomestico sia controllabile da remoto.

Per incentivare quanto più possibile l'utilizzo di Bixby 2.0 la casa madre ha deciso di chiamare a raccolta gli sviluppatori di terze parti, cosa che accade già da tempo con le soluzioni di Seattle e Mountain View. A questo scopo verrà distribuito un apposito SDK (Software Development Kit) attualmente in fase di betatest.

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Rilasciato per la prima volta a corredo del Galaxy S8 (marzo 2017), Bixby dovrebbe arrivare presto anche sulle Smart TV anche se, inzialmente, soltanto negli Stati Uniti e in Corea del Sud. Per quanto riguarda invece la localizzazione italiana del software sarà probabilmente necessario attendere ancora qualche mese.

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