Sicurezza: troppe password e troppo semplici

Secondo una recente ricerca svolta da Imperva e recentemente pubblicata sull'autorevole New York Times, i maggiori pericoli per la sicurezza informatica deriverebbero dalle scelte degli utenti che proteggerebbero i troppi account da gestire con password estremamente semplici.

L'utilizzo di password difficili da indovinare non si è mai diffuso abbastanza, così, mentre negli anni '90 la password più utilizzata era "12345", ora, a distanza di alcuni decenni, la parola chiave più diffusa sembra essere "123456" affiancata dalla sempre in auge "qwerty".

Il problema è non solo culturale, il cosiddetto "utente medio" non è molto sensibile ai richiami espressi dagli esperti di sicurezza; troppi account da proteggere significano troppe password da ricordare; forse i classici sistemi di autenticazione non reggono il passo con l'evoluzione tecnologica. br>
Dopo il primo posto di "123456", "12345" resiste ancora al secondo seguita da "123456789"; "1234567" si piazza ottava mentre "12345678" è nona; "abc123" chiude questa desolante classifica in decima posizione.