Taboola e Outbrain insieme contro i big dell'advertising

Taboola e Outbrain insieme contro i big dell'advertising

Attualmente il mercato pubblicitario online è dominato da Google e Facebook, due aziende che da sole occupano una parte rilevante del market share globale. Ne consegue che gli operatori di settore meno strutturati, e dotati di minore capacità d'investimento, faticano a trovare il proprio spazio. Da questo punto di vista fusioni e alleanze possono rappresentare una soluzione per la crescita.

Lo avrebbero capito due realtà come Taboola, società newyorkese specializzata nell'advertising tramite la raccomandazione di prodotti, e Outbrain, piattaforma pubblicitaria il cui business si concentra in particolare sulla proposta di box contenenti collegamenti a pagine Internet. Entrambi le aziende farebbero oggi parte del medesimo gruppo.

Una fusione a cui dovrebbe fare riferimento un'utenza composta da non meno di 2 miliardi di unità. Se si considera che il bacino di Menlo Park dovrebbe contare poco più di 2.4 miliardi di iscritti, ci potremmo trovare davanti ad un'organizzazione in grado di fronteggiare il secondo player mondiale del comparto digital advertisig per quote di mercato.

Il confronto con Mountain View rimane invece impari, forte del suo motore di ricerca, del sistema operativo mobile più utilizzato del pianeta e di un network di servizi online universalmente utilizzato, la compagnia capitanata da Sundar Pichai è in grado di raggiungere circa il 90% dei 5 miliardi di utenti che oggi hanno accesso alla Rete.

Al comando del nuovo agglomerato vi sarà Adam Singolda, CEO di Taboola noto per le sue dichiarazioni critiche contro lo strapotere dei diretti concorrenti. L'accordo commerciale siglato prevede che gli azionisti di Oubrain ricevano una remunerazione pari a 250 milioni di dollari (in contanti) e il 30% delle azioni della neonata società.

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