Uber acquista Jump per il bike sharing

Da sempre interessata a qualsiasi iniziativa riguardi le innovazioni per la mobilità in ambito urbano, Uber avrebbe deciso di espandere il proprio business al bike sharing acquistando la startup Jump. Le due società collaborano già da tempo in un progetto che ha visto la prima portare le biciclette con pedalata assistita della seconda sulle strade di San Francisco.

Per completare il passaggio di proprietà l'azienda capitanata da Dara Khosrowshahi avrebbe investito circa 100 milioni di dollari. Non si tratterebbe di una cifra confermata ufficialmente dalle parti coinvolte, mentre stando a quanto comunicato nelle scorse ore sul Blog di Jump l'acquisizione in sé potrebbe essere già data per scontata.

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Nel post citato si farebbe chiaro riferimento all'evoluzione che dovrebbe portare Uber a divenire una piattaforma intermodale completa. Quest'ultima starebbe quindi lavorando su un modello imprenditoriale nel quale l'automobile (dotata o meno di supporto per la guida autonoma) non rappresenti più il fulcro di tutte le attività svolte.

Uber sembrerebbe poi intenzionata a puntare su dei business a basso impatto ambientale, a tal proposito i dati raccolti tramite il noleggio delle biciclette di Jump avrebbe permesso di scoprire che la distanza media percorsa pedalando (poco più di 4 Km) sarebbe estremamente prossima a quella coperta tramite i veicoli motorizzati.

Uber è probabilmente intenzionata a rendere il servizio offerto da Jump ancora più smart di quanto non lo sia già oggi, per esempio mettendo a disposizione degli utilizzatori informazioni dettagliate inerenti le condizioni del traffico, i percorsi preferibili per raggiungere una determinata destinazione e i dati meteo.

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