UE: niente veti sulla Web Tax

UE: niente veti sulla Web Tax

In sede europea si torna a parlare di Web Tax. Per chi non conoscesse l'argomento, ricordiamo che si tratta di un'imposta diretta alle grandi aziende dell'High Tech che, pur operando in stati membri della UE, pagano solo una minima parte di tasse grazie al fatto di aver collocato la propria sede legale in Paesi dove godono di una fiscalità di vantaggio.

Fino ad oggi qualsiasi proposta a riguardo è entrata quasi automaticamente in fase di stallo a causa dell'opposizione di questi ultimi, tra di essi Olanda, Lussemburgo e Irlanda. Ecco perché la Commissione Europea avrebbe recentemente richiesto l'eliminazione del diritto di veto per quanto riguarda le normative in materia fiscale.

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Il diritto di veto consiste nella possibilità di bloccare l'approvazione di una legge anche da parte di un unico stato su 28 (27 consideranto la Brexit in arrivo). Per alcune materie, come appunto la fiscalità, l'Unione Europea richiede infatti l'unanimità e se questa non può essere raggiunta la volontà della maggioranza rimane per forza di cose inascoltata.

Una volta eliminata l'eventualità del veto, la Web Tax potrebbe essere approvata grazie ad una maggioranza qualificata che, nel caso specifico, sarabbe ottenibile con il voto favorevole di 16 stati membri. Tra i Paesi più interessati ad un esito di questo tipo vi sarebbe anche l'Italia, sempre più propensa ad intraprendere un percorso autonomo in mancanza di decisioni comuni.

Rimane però un problema: anche per la rimozione del diritto di veto è infatti necessaria l'unanimità. Considerando le affermazioni di alcuni stati come l'Irlanda, contrari a qualsiai modifica delle politiche fiscali europee, la possibilità che la proposta della Commissione venga accolta rimane quindi estremamente remota.

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