WhatsApp: non è ancora tempo per l'advertising

WhatsApp: non è ancora tempo per l'advertising

Un recente articolo pubblicato nelle scorse ore dal Wall Street Journal confermerebbe che per il momento Menlo Park non ha alcuna intenzione di introdurre l'advertising in WhatsApp. La notizia non arriverebbe inattesa considerando che Facebook aveva deciso di sciogliere la divisione impegnata in questo progetto già qualche mese fa.

La nota applicazione per la messaggistica istantanea conterebbe oggi non meno di 1.5 miliardi di utenti e non vi è dubbio che il suo mantenimento si sia rivelato particolarmente costoso per le casse di Mark Zuckerberg e soci. A ciò si aggiunga che per l'acquisto della piattaforma vennero investiti a suo tempo più di 19 miliardi di dollari.

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Avere il controllo di un progetto del genere presenta diversi vantaggi: un pericoloso concorrente nel mercato delle comunicazioni diventa parte del proprio business e, nello stesso tempo, si può disporre di una nuova fonte da cui trarre Big Data da elaborare. Rimarrebbe in ogni caso il problema della monetizzazione con poche alternative al di là di quelle offerte dalla pubblicità.

Secondo non pochi analisiti Facebook preferirebbe però proporre un modello di business basato sulle soluzioni premium dedicate alle aziende, soprattutto considerando che milioni di imprenditori in tutto il Mondo sfruttano ogni giorno la versione standard di WhatsApp per comunicare rapidamente con i propri clienti, fornitori e collaboratori.

E' bene ricordare che un primo tentativo di proporre l'advertising come canale di monetizzazione portò all'allontanamento dal progetto dei suoi fondatori, Jan Koum e Brian Action. Questi ultimi lasciarono la dirigenza di WhatsApp nel corso del 2017 contrariati all'idea che l'applicazione potesse adottare strategie commerciali simili a quelle del Sito in Blue.

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