Airbnb rinvia l'IPO?

Airbnb rinvia l'IPO?

L'ipotesi di un debutto in Borsa da parte della compagnia che fa capo ad Airbnb circola ormai da tempo tra gli ambienti finanziari, alcuni analisti parlano addirittura di un'IPO (Initial Public Offering) già rimandata più di una volta in seguito agli avvicendamenti che hanno coinvolto il board a inizio dello scorso anno, vicende che videro coinvolta in primo luogo l'ex CFO Laurence Tosi.

Superati i travagli del management, il gruppo avrebbe dovuto sbarcare a Wall Street tra marzo e aprile 2020 (almeno stando alle indiscrezioni più recenti), ma sembrerebbe che anche in questo caso l'offerta pubblica dovrà essere rinviata. La causa? Neanche a dirlo l'epidemia di Coronavirus (COVID-19) che oggi polarizza l'attenzione di tutto il mondo.

L'estensione del contagio ai paesi occidentali ha inferto un colpo durissimo all'economia di tutte le attività che ruotano intorno al turismo e ai viaggi, tutti i comparti coinvolti a partire dalle prenotazioni dei voli aerei fino al settore degli affitti di breve periodo starebbero registrando flessioni a doppia cifra percentuale che potrebbero richiedere tempo prima di manifestare un'inversione di tendenza.

Secondo le prime stime Airbnb avrebbe perduto oltre 300 milioni di dollari a causa dell'epidemia nel solo mese di febbraio dell'anno corrente, un risultato che se confermato sarebbe veramente deludente considerando che nello stesso periodo dello scorso anno le entrate nette del servizio erano state pari a circa 200 milioni di dollari.

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A questo dato avrebbero contribuito in particolare le numerose cancellazioni di viaggiatori che avevano effettuato una prenotazione per la Cina, in questo caso infatti il giro d'affari sarebbe calato di più dell'80% e l'azienda avrebbe permesso a tutti coloro che avevano già effettuato un pagamento di rientrare completamente della spesa effettuata.

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