Cryptovalute: primo test francese nel 2020

Cryptovalute: primo test francese nel 2020

Il governatore della Banca centrale, Francois Villeroy de Galhau, ha reso noto che la Francia lancerà la sua prima sperimentazione riguardante una moneta virtuale nazionale entro il prossimo anno. Come qualsiasi altra cryptovaluta anche quest'ultima dovrebbe basare il suo funzionamento sulla Blockchain, ma non diventerà da subito un mezzo di pagamento disponibile per tutti.

L'idea è infatti quella di creare una divisa da utilizzare per transazioni dal valore particolarmente elevato, come nel caso degli acquisti all'ingrosso, verebbe così recepito il recente invito espresso da Mark Carney, governatore della Banca d'Inghilterra, secondo cui tutte le banche centrali dovrebbero attivarsi per creare una moneta virtuale federabile.

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E' probabile che l'iniziativa di de Galhau, così come il parere di Carney, sia motivata dall'instabilità creata globalmente dalle spinte protezionistiche oggi espresse da diversi Paesi. A ciò si aggiungerebbe un panorama economico incerto che porterebbe gli analisti a non escludere la possibilità di future congiunture negative a danno del mercato globale.

La Banca Centrale Europea non avrebbe però mancato di esprimere le proprie perplessità riguardo al progetto transalpino, la Presidente Christine Lagarde aveva già espresso il suo parere a riguardo delle crytovalute nazionali nel corso del discorso di insediamente, quando ne sottolineò i possibili rischi a carico della stabilità monetaria.

Di parere simile a quello della Lagarde sarebbe anche la Banca d'Italia, secondo Palazzo Koch le cryptovalute rimarrebbero ancora oggi degli strumenti difficilmente regolabili, dal prezzo indeterminabile e prive di valore intrinseco. Stando così le cose è difficile pensare che in Italia possa prendere vita a breve una sperimentanzione sul modello di quella francese.

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