Cyber crimine: "rapinate" 100 banche per 300 milioni di dollari

Cyber crimine: "rapinate" 100 banche per 300 milioni di dollari

Secondo gli analisti della Kaspersky, società specializzata nella produzione di soluzioni per la sicurezza informatica, attualmente sarebbe operativa un'organizzazione formata da cyber criminali di diverse nazioni (in particolare Russi e Cinesi) che si sarebbe già resa protagonista della più sofisticata "rapina in banca" di tutti i tempi.

In sostanza il gruppo sarebbe riuscito a trafugare denaro dai conti correnti di un centinaio di banche sparse in almeno 30 diversi paesi, tale azione criminale avrebbe permesso di sottrarre ben 300 milioni di dollari; il tutto sarebbe avvenuto attraverso l'utilizzo di un malware appositamente confezionato per violare i sistemi colpiti.

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Tale attacco, e ciò testimonierebbe una strategia estremamente prudente da parte dei suoi esecutori, dovrebbe essere iniziato nel 2013 e sarebbe attualmente ancora in corso; a causa di questo nei prossimi mesi potrebbe aumentare sia il numero degli istituti colpiti che la quantità di denaro sottratto alle loro casse.

In sostanza ci troveremmo davanti ad un'incursione basato su una procedura abbastanza semplice che prevede di infettare i computer dei responsabili delle transazioni nominati dalle banche, fatto questo il malware si sarebbe limitato a catturare degli screenshot e ad inviarli verso server esterni gestiti dagli attaccanti.

Il fatto che i Cyber criminali si dimostrino in questo caso molto accorti, rubando soltanto "pochi" dollari alla volta, ne renderebbe nettamente più difficile l'individuazione; tra gli isituti colpiti vi sarebbero anche banche aventi sede in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Olanda; sul caso starebbero indagando anche l'Interpol e gli agenti dell'FBI.

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