Data Economy: vantaggi e ostacoli della transizione al Cloud

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Data Economy: vantaggi e ostacoli della transizione al Cloud

Secondo lo studio intitolato "L'impatto del cloud computing sul sistema-paese e sul modo di fare impresa in Italia" condotto da Microsoft e The European House – Ambrosetti, oltre l'81% delle aziende italiane avrebbe già adottato una soluzione basata sul Cloud per i propri processi di business, più del 97% di queste ultime dichiarerebbe inoltre di essere soddisfatta dai risultati ottenuti.

In quasi il 32% dei casi il Cloud non verrebbe però considerato come una risorsa strategica per il funzionamento delle dinamiche aziendali, per contro ben l'83% degli intervistati avrebbe dichiarato di voler investire ulteriormente su questo tipo di infrastrutture e di puntare a una maggiore digitalizzazione della propria attività d'impresa.

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Nel 20.8% dei casi il Cloud verrebbe definito come utile, se non addirittura necessario, a fronteggiare eventuali situazioni di emergenza (si pensi per esempio all'esigenza di spostare rapidamente i lavoratori in smart working), mentre per il 16.5% delle aziende contattate il Cloud rappresenterebbe una soluzione ideale per la gestione dei picchi di lavoro.

Nello stesso modo il Cloud aiuterebbe a controllare più efficacemente i costi (fattore citato dal 16% del campione) e a garantire un maggior livello di Cybersecurity (15.9%). Relativamente alla Pubblica Amministrazione, sarebbe stato calcolato che una migrazione completa verso il Cloud potrebbe garantire un risparmio pari a circa 1.2 miliardi di dollari.

Ma quali fattori potrebbero disincentivare il passaggio al Cloud sia nelle aziende che nelle PA? A questo proposito il 32.1% degli intervistati avrebbe citato i costi spesso molto elevati (dato che salirebbe al 42.9% nelle piccole e medie imprese), il 25.1% le possibili implicazioni negative per la privacy e il 20.2% la necessità di formare il proprio personale.

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