Ddl Concretezza: controlli biometrici per le PA

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Ddl Concretezza: controlli biometrici per le PA

Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato il cosiddetto "Ddl Concretezza", una serie di misure per la riforma della Pubblica Amministrazione che dovrebbero portare ad un utilizzo più diffuso delle nuove tecnologie in contesti dove assenteismo, scarsa digitalizzazione e blocco del turnover hanno determinato ingenti perdite in termini di efficienza del sistema Paese.

Una delle novità introdotte dal Ddl riguarda l'utilizzo di dispositivi biometrici e per la videosorveglianza con cui limitare quanto più possibile i comportamenti illeciti da parte dei dipendenti. Stando a quanto dichiarato dal Ministro Giulia Bongiorno, tali innovazioni verranno introdotte in primo luogo per tutelare i lavoratori che fino ad ora hanno operato rispettando le regole.

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Nello specifico, il decreto prevede l'impiego di device in grado di rilevare le impronte digitali o di scansionare l'iride, l'adeguamento delle Pubbliche Amministrazioni a questa novità verrà monitorato direttamente dal ministero che si occuperà anche di stilare una sorta di black list nella quale saranno indicate le PA più negligenti.

Dei controlli sarà incaricato un apposito "Nucleo della concretezza" che opererà in concerto con l'Ispettorato della funzione pubblica, tra i suoi compiti vi sarà quello di offrire consulenze sulle procedure di digitalizzazione e di definire le tempistiche necessarie per gli adeguamenti. A rispondere di eventuali inadempienze saranno gli stessi dirigenti delle PA.

L'impiego della biometria (e della videosorveglianza) in tali contesti avrebbe suscitato perplessità da parte dei sindacati, preoccupati in particolare delle modalità con cui essa verrà utilizzata e della destinazione dei dati raccolti. E' probabile che nel corso delle prossime settimane le sigle coinvolte premeranno per imporre la presenza di un loro rappresentante nel corso dei controlli.

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